PIENA E PROFONDA SOLIDARIETA’ AL GIOVANE DEL MALI SINAYOGO BOUBAKAR PER IL VILE ATTENTATO SUBITO.

Forte è lo sdegno che sento di comunicare per quanto di terrificante accaduto ad un nostro fratello di colore e Compagno della CGIL. Una storia triste che ci deve portare a condannare senza induci questo atto disumano.
San Severo è circondata da tanti campi di immigrati dove la disperazione si mescola con la delinquenza e il malaffare. Ci sono campi e agglomerati che mancano di ogni servizio ove l’autogoverno dei violenti, in alleanza con i criminali locali, è l’unica regola. Non sono possibili semplificazioni e facili moralismi. Anzi, è persino strano che fenomeni delittuosi e cruenti non siano più frequenti e gravi. Ci sono colpevoli? Esistono responsabilità? Magistratura, Prefettura e Forze di Polizia devono agire pesantemente e di concerto. Non bisogna assolutamente permettere che tutto accada e si strutturi. Per esempio, a Casa Sankara, situazione ben più “normale” (ove questo termine abbia senso), mancano collegamenti e trasporti e di fatto si relegano all’isolamento forzoso lavoratori agricoli che avrebbero bisogno di integrazione e prospettive. Un dato incontrovertibile si palesa: tanti corrono a farsi fotografare in ogni occasione utile per le glorie effimere, ma poi non si governa, non si presidia, non si interviene in modo opportuno. L’assenza ci rende complici. Consigliere comunale del PD, Prof. Michele de Lilla

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